Riviere,
bastano pochi stocchi d'erbaspada
penduli da un ciglione
sul delirio del mare ...        Eugenio Montale

 

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Le “Cinque Terre” si trovano in Liguria e sono un tratto della Riviera di Levante delimitato a sud-est da Punta Montenero e a nord-ovest da Punta Mesco. Il nome raccoglie cinque deliziosi borghi: Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Rio Maggiore. Punta Mesco e Capo Montenero, sono due zone di particolare pregio naturalistico e per questo sono vietati la navigazione a motore, l'ancoraggio e la pesca.

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Nelle vicinanze di ogni borgo sono sono stati allestiti i campi boe per l'ormeggio dei diportisti (ottima soluzione che preserva il fondale dai danni che possono fare le ancore).

Nonostante il vento non sia costante in direzione ed intensità a causa della conformazione della costa, è possibile godersi una deliziosa navigazione costeggiando questo pittoresco tratto di litorale anche in una sola giornata. Dal Golfo di La Spezia a Monterosso, la più lontana delle Cinque Terre, ci sono circa 15 miglia, solo tre ore di navigazione circa.

La conformazione della costa, esposta ai venti dai settori meridionali, scoscesa e senza anfratti o baiette, rende possibile il pernottamento alla fonda (all'ancora) soltanto nella baia di Monterosso, e con previsioni metereologiche sicuramente molto favorevoli.

 

Monterosso è il paese più popolato delle Cinque Terre e il più visitato anche per l'ampia spiaggia; è qui che il premio nobel per la letteratura Eugenio Montale ha trascorso parte della vita e delle vacanze estive.

Di fronte a Monterosso l'Ente Nazionale Parco delle Cinque Terre ha sistemato dei gavitelli a disposizione dei diportisti; questi sono posizionati ben vicini alla costa ed è facile scendere a terra con il tender di servizio della barca.

Da Monterosso è possibile fare una bella passeggiata fino all'Eremo di S. Antonio del Mesco, alto 322 metri sul livello del mare, da cui si gode di un panorama unico, dal Promontorio di Portofino fino all'isola di Palmaria.


Cinque Terre 2Anche a Vernazza ci sono gavitelli per ormeggiare la barca, e qui Tonino “il tassista” per pochi spiccioli sarà felice di accompagnarvi a terra con il suo gozzo (tipica imbarcazione ligure).

Vernazza ha fama di essere la più bella delle Cinque Terre. Il centro del paese è il piccolo porto che forma una deliziosa piazzetta dominata a ponente dalla suggetiva chiesa di Santa Margherita di Antiochia. A Levante, sullo sperone di roccia, si nota il Castello dei Doria costruito intorno al Xl secolo che è visitabile. Percorrendo 2 km di passeggiata lungo un sentiero panoramico lastricato si arriva al Santuario di Nostra Signora di Reggio.

Corniglia, l'unico borgo che non si affaccia direttamente sul mare, si trova su di un promontorio a 90 metri dal livello del mare e non dispone di un punto di approdo. Potremo ammirarne l'imponente bellezza dal mare.

Manarola è un gioiello urbanistico, ricca com’è delle tipiche “case-torri” di stile genovese che si affacciano, una ridosso all'altra, sulla via principale. Il paese si inerpica sul costone roccioso che si protende sul mare, determinando un intreccio di stretti carrugi collegati da irregolari scalinate in ardesia.

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A monte dell'abitato si trova la piazza dove sono concentrati gli edifici religiosi tra cui la chiesa di S. Lorenzo, in stile gotico. L'edificio risale al 1338, la facciata in arenaria locale è impreziosita da un pregevole rosone.

Riomaggiore non è da meno degli altri borghi con le sue case colorate e il delizioso porticciolo. Da visitare la chiesa di San Giovanni Battista, nella parte alta del centro storico, che sulla facciata presenta un rosone trecentesco di marmo di Carrara, e il Castello nella parte alta del centro storico.

 

Il Sentiero Azzurro collega tutti i cinque borghi, tra Manarola e Riomaggiore c'è il tratto più famoso per bellezza e panorami mozzafiato, conosciuto come “la via dell'amore”.

Il transito e l'ormeggio al gavitello sono regolamentati dall'Ente Parco Nazionale delle Cinque Terre, e per accedervi bisogna pagare 12 € per ogni giorno di permanenza della barca.



Quest'area era già abitata nel paleolitico, nell'isola di Palmaria che a quel tempo era unita alla terraferma si sono trovati resti che lo testimoniano.

Cinque terre 4I toponimi locali: Manarola, Manium arula, (piccola ara dei Mani), Corniglia, fondo di Cornelio, Riomaggiore, Rivus maior, e Monterosso, Mons ruber, fanno presumere che anticamente la via litoranea fosse già usata dai romani, anche se non è stato ritrovato nessun reperto dell'epoca.

Intorno al 1100 d.c. nella zona si stabilirono popolazioni dell'entroterra, probabilmente provenienti dalla Val di Vara, che iniziarono a realizzare i caratteristici terrazzamenti sui declivi a mare, per coltivare grano e vigne. Per questa particolare soluzione agricola si calcola che si siano costruiti 7000 Km di muretti a secco.

I terrazzamenti delle Cinque Terre sono uno dei più affascinanti paesaggi della Liguria.

Nel 1997 l'UNESCO ha dichiarato la zona patrimonio dell'umanità. Nello stesso anno è stata istituita l'Area Marina Protetta che regola le attività in mare. Nel 1999 la protezione dell'area è stata ampliata con l'istituzione del Parco Nazionale delle Cinque Terre.

 


 

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